CRITICA

 

Giovedì 29 settembre 2011 nello spazio espositivo M&M cornici di Alessio Menesini, nel cuore di Genova Albaro, si terrà la mostra personale dell’artista milanese Gabriele Buratti BUGA.


Buratti presente da tempo nel mondo artistico meneghino, si è affermato negli anni come uno dei maggiori esponenti del figurativismo contemporaneo che lo ha portato ad intraprendere, oltre a numerose mostre in tutto il nord d’Italia, una fruttuosa collaborazione con la prestigiosa Libreria Bocca della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano.


Architetto di formazione, in questa sua personale porta opere dove descrive un paesaggio urbano cupo e desertificato, con prospettive nette e violente che mettono in risalto una città desolata, a rappresentazione della solitudine dell’uomo in questa nostra folle epoca.


La città deserta non è altro che la proiezione del deserto di valori etici e morali caratterizzanti il mondo di oggi, che lui rende ironicamente evidente inserendo i codici a barre commerciali ormai presenti su tutti i prodotti in vendita e dal quale vengono identificati. E’ a questo, Buratti sostiene, che si riduce tutta la nostra esistenza: un’umanità mercificata, utile solo al consumo compulsivo priva di un proprio discernimento.


Le sue immagini urbane, quasi monocromatiche, sembrano sospese in un tempo indefinito, immobili e silenziose, avvolte in nubi e nebbie in un’atmosfera quasi “post-atomica” dove gli unici esseri viventi sono i grandi animali della prateria, zebre, rinoceronti, giraffe, simboleggianti la forza della natura che non cede nonostante il saccheggio dell’uomo.
In questa personale che anticipa l’apertura del Salone Nautico egli porta anche le sue grandi navi, omaggio alla nostra tradizione di navigatori ma anche di armatori. Anche in questo caso il suo occhio ironico li attualizza inserendo il solito codice che li trasforma, da nobile mezzo per il trasporto e le speranze dei nostri emigranti, a enormi carri bestiame colmi della solita umanità vociante obbligata al divertimento e al consumo ad ogni costo.


Le sue opere trovano una cornice perfetta nello spazio M&M dove Menesini è riuscito a creare un piacevole luogo in cui è presente sia l’artigianalità del laboratorio che la piacevolezza del sostare e fare due parole con il disponibile proprietario ammirando opere d’arte contemporanea e oggettistica antica e moderna.

Barbara Cella Farina